Blogla Mia Rubrica Personale

 

 

Il nostro viaggio inizia mostrandoci un esclusivo gilet in pelle, denominato ' Prelude'che ci accompagna nella sala 'Roma' dove ad attenderci c'è uno speciale divanetto in visone, creato utilizzando l'antica tecnica giapponese 'Shibori' per goderci al meglio la proiezione della storia della maison. Dopo aver approfondito la storia dell'antica Maison passiamo alla terza sala per ammirare e toccare con mano la qualità delle pellicce create nel corso degli anni per collaudare e fa ricerche sui materiali.

 

La terza sala, Obsession, è in assoluto la sala che vi colpirà di più, più di 300 Bag Bugs che ricordano il nostro adorato Karl Largefeld, pareti di specchi, ed un esplosione di colori. Una stanza decisamente originale, che vi travolgerà grazie alla sua atmosfera creata anche da un gioco di luci e musica.

 

 

Lasciamo questa travolgente sala per immergerci nel savoir-faire degli artigiani di pellicceria. Un immenso tavolo da lavoro, un eccellente artigiano contornati da disegni di Karl Lagerfeld, sono gli elementi principali di questa stanza. Grazie alla disponibilità dell'artigiano, ho potuto scoprire cosa di nasconde dietro la complicatissima lavorazione delle pellicce Fendi.

Da qualche anno, Fendi non utilizza più la fodere per le pellicce e quindi, queste, devono essere perfetto all'interno, come all'esterno. La lavorazione è molto complicata e necessita di diversi attrezzi, ogni artigiano dispone di un mini modellino creato su carta per osservare al meglio ogni dettaglio. Nelle foto successive possiamo ammirare la lavorazione del retro di una pelliccia ed i modellini di cui dispongono gli artigiani Fendi.

 

 

 

Una meravigliosa pelliccia della collezione Fall / Winter 2016 indossata da Beyonce agli MTV Music Awards.

Tra le mille creazioni esposte, quella che mi ha colpito di più è senz'altro la lavorazione di una pelliccia con dei fiori apparentemente in rilievo, che invece, vengono cuciti senza creare dislivelli di rilievo.

 

 

I vari passaggi per la confezione di una pelliccia :

 

La lunghissima e paziente preparazione delle pellicce Fendi possiamo notarla in questo capo, tutto intagliato con apposito taglierino, decisamente artistico:

 

Un corridoio con particolari tende in pelliccia ci porterà in un'altra sala:

Arrivando nella penultima sala, ci troviamo immersi in un viaggio nel tempo. Moltissimi machini che indossando alcuni capi selezionati dalle prime collezioni Fendi fino alle attuali collezioni. Capi Vintage e capi di ultima tendenza insieme per ammirare lo stile Fendi. 

Manteau / Couverture

A/I 2002-2003

Mantello in pelliccia di volpe rossa, realizzato utlizzando la lavorazione a maglia.

Tra un capo e l'altro, su appositi piedistalli troviamo le più storiche borse Fendi, disegnate da Silvia Venturini Fendi, La Baguette e Peekaboo. La Baguette è una it-bag dal 1997, tra le borse più desiderate dalle donne, tanto che anche l'artista Jap Hiroshi Senju, collaborò con Fendi creando una Baguetta in versione speciale, con pietre e cristalli.

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La Peekaboo, invece più grande e spaziosa, è un'icona delle borse Fendi perchè, proprio come le pellicce, viene lavorata con cura anche al suo interno, lasciandoci affascinati per le sue decorazioni interne.

 

Finisce qui il nostro viaggio, nell'ultima sala , Dream, possiamo rivivere la sfilata di Haute Forrure Autunno/Inverno 2016-2017 , nella splendida Fontana di Trevi, tramite schermi di varie dimensioni che ci circondano. Conclusa la visita, nel reparto Library, ci aspetta il libro FENDI ROMA, che racconta il legame della casa di moda con la città eterna, tramite la storia e archivi fotografici. Se vi appassiona potrete acquistarlo direttamente nel reparto Library.

 

 

 

 

Arianna Maddaloni

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